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Un’ arte particolare presente nella nostra terra: le opere in vetrofuso del maestro Silvio Vigliaturo

L’arte comprende l’attività dell’uomo che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate, quali il talento, o acquisite a regole comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza. Perciò l’arte è un linguaggio in grado di trasmettere emozioni e messaggi. Nell’ambito della teoria del bello, o dell’estetica, per arte si indica un particolare prodotto culturale che viene compreso tra pittura, scultura, architettura, musica e poesia.

Nella cittadina di Acri ha un ruolo rilevante il MACA (Museo d’Arte Contemporanea ad Acri), presente all’interno del Palazzo Sanseverino-Falcone, che raccoglie principalmente le sculture del maestro Silvio Vigliaturo, realizzate attraverso la tecnica della vetrofusione, e non solo.

Silvio Vigliaturo nasce ad Acri nel 1949, ma giovanissimo si trasferisce a Chieri, nella Provincia di Torino, dove ad oggi risiede e lavora. Maestro del vetro, le sue opere variano dai dipinti alle sculture in vetrofusione, acciaio e terra cotta. La tecnica della vetrofusione è molto particolare e consiste nell’unire diversi pezzi di vetro per formarne uno nuovo grazie all’utilizzo del calore ad alte temperature. Le origini dell’uso di tale tecnica risalgono alle antiche civiltà degli Egizi e dei Romani, attraverso cui costruivano prevalentemente oggetti indispensabili per la vita quotidiana come coltelli, forchette e bicchieri, i quali questi ultimi vengono poi prodotti grazie alla soffiatura del vetro. La riscoperta di tale tecnica per scopi artistici si ha negli Anni Settanta del Novecento da artigiani e artisti statunitensi.

Il processo di vetrofusione consta di fasi specifiche che devono susseguirsi tra loro in un ordine ben preciso, per evitare rotture del vetro o errori nella creazione. Dopo aver elaborato il progetto del manufatto che si vuole creare, si realizza il disegno da riprodurre sul vetro. Segue poi il taglio del vetro, con grande attenzione per evitare che si rompa e la pulitura dei diversi pezzi a disposizione. Per l’assemblaggio dei pezzi, bisogna posizionare la lastra sopra il disegno e tagliarla con l’aiuto di un tagliavetro seguendo i movimenti del motivo. Si ottengono così diversi pezzi che saranno poi uniti tra loro. La cottura a cui si sottopongono i pezzi assemblati dipende dal tipo di lavorazione che si vuole ottenere. Dopo aver cotto i pezzi insieme, se il risultato non dovesse ancora soddisfare i vostri gusti, si può procedere con una lavorazione successiva alla cottura come la sabbiatura o la molatura.

Questa tecnica è amata per la varietà di combinazione dei colori che offre. Le opere di Vigliaturo sono caratterizzate da un forte impatto visivo, generato dalla trasparenza dei colori, in grado a sua volta di suscitare un’affascinante sembianza di fluidità, e dall’antinomia tra il peso della materia utilizzata e la leggerezza delle forme che l’artista riesce a creare attraverso essa. Silvio Vigliaturo ha partecipato alla 54esima Biennale d’Arte di Venezia, nel Padiglione Italia, ha presentato una mostra personale nel 2012 al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, è stato nominato testimonial artistico per i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, ha preso parte all’Expo Shanghai 2010 per la Regione Calabria.

Il MACA conta un totale di 30 sale, suddivise in 4 piani di un’ala del Palazzo Sanseverino-Falcone, e, oltre a ospitare 237 opere dell’artista Vigliaturo, in esso sono presenti una serie di 66 opere grafiche di grandi artisti del Novecento, tra cui Giorgio De Chirico, Mario Schifano, Ennio Morlotti, Emilio Scanavino e Ugo Nespolo, poi un’opera dello scultore Dorino Ouvrier e infine un’opera pittorica di ciascuno dei seguenti artisti, i quali Giovanni Cataldi, Luigi Le Voci, Francesco Guerrieri, Fritz Baungartner. Inoltre il MACA ospita varie opere di vario genere di artisti di Età Contemporanea per alcuni periodi di tempo.

Per chi fosse interessato alle attività che porta avanti il Museo d’Arte Contemporanea ad Acri, può visitare il sito internet www.museomaca.it.

 

Nicola Manfredi, 10-12-2019

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