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Ricordiamo Giuseppe Costantini, Maestro di sana politica

«Elettrici, elettori, cittadini,

in questi cinque anni l’Amministrazione comunale ha tenuto fede a quell’impegno, lavorando, per far recuperare prestigio e autorevolezza al Comune, non soltanto verso i propri amministratori ma anche verso l’esterno[…]. In questi anni il Paese non è stato vissuto come un peso o un fardello, ma come opportunità. Ha garantito buona occupazione in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo, ha dato lavoro a decine di cittadini disoccupati, ha avuto cura e attenzione della scuola, ha sviluppato nuovi servizi comunale legati alla cultura.»[1]

Giuseppe Costantini nasce a Catanzaro il 18 agosto 1956 e muore ad Andali, per via di un male terribile, il 4 ottobre 2014. La sua storia è degna di essere raccontata. Un percorso il suo, basato su reali principi di comunitarismo e solidarietà, di sana politica e da quella capacità di far cambiare volto al suo Paese, attraverso un progetto e un programma da applicare per garantire stabilità economica con nuove strade da percorrere. Consapevolezza e responsabilità, sono state le parole d’ordine della sua attività politica.

Dalla nuova toponomastica al recupero delle aree pubblico-sociali, dal recupero del manto stradale all’edilizia scolastica, dalla realizzazione della nuova biblioteca comunale al nuovo centro sportivo polivalente. La liberalizzazione delle licenze di trasporto pubblico, la riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali, riduzione della Tarsu, sostegno alle associazioni culturali e sportive. Ma l’Amministrazione Costantini ha fatto ancora di più: ha chiesto e ottenuto la stabilizzazione di tutti gli LSU (lavoratori socialmente utili). Da un punto di vista etico e sociale un grande successo, una nuova speranza per i lavoratori e le lavoratrici.

Il Sindaco Costantini ha trasmesso in me valori di cui ancora oggi ne faccio tesoro. Ho avuto l’onore e la possibilità di conoscerlo e di cogliere il suo essere umile, disponibile e presente verso la sua comunità.

Grazie Sindaco, nel tuo ricordo continueremo a lottare per una società più equa e giusta.

Pietro Marchio – Storia della Calabria e della Sila.


[1] Dichiarazioni di Giuseppe Costantini nell’anno 2012.

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