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La seconda guerra punica e Annibale

Durante la seconda guerra punica  (218 a.c.-201 a.c.) la Calabria fu terra di cruenti battaglie. Dopo la vittoria sui romani nella battaglia di Canne (216 a.c.), i cartaginesi cercarono di conquistare il territorio e le città dei Lucani e dei Bretti con l’intenzione di ottenere un’alleanza contro Roma. Molte furono le città che in seguito alla resa si allearono con i cartaginesi. Tito Livio narra che i Bretti tradirono Roma e passarono dalla parte dei Cartaginesi. Le uniche città che rimasero fedeli a Roma furono Petelia (attuale strongoli) e Cosentia. La vendetta di Annibale su Petelia fu terribile. I cartaginesi decisero di radere al suolo la città con ogni mezzo, col fuoco e con le armi. (Roma alla fine della guerra, per riconoscenza, darà a Petelia la possibilità di coniare monete).

Una delle città che si dette ad Annibale fu Taranto, anche se l’acropoli restò ai romani. Anche Thurii, Capua e Siracusa passarono dalla parte di Annibale. Nel frattempo divenne tiranno di Siracusa, Geronimo (era filo-cartaginese). Claudio Marcello collocò un presidio navale e terrestre a Siracusa espugnandola.

Dopo Petelia i cartaginesi posero sotto assedio Cosentia, la quale resistette alle incursioni nemiche solo per qualche giorno. Dopo Cosentia fu la volta di Reggio che riuscì a difendersi senza essere espugnata. Allora i cartaginesi decisero di dirigersi verso Locri. Gli stessi locresi consegnarono la città in mano ad Annibale, ma prima riuscirono a far imbarcare di nascosto il presidio romano presente in città. Successivamente i cartaginesi misero sotto assedio anche Crotone conquistandola.

Nel 204 a.c. Scipione partì per l’Africa ottenendo una serie di successi. Tale situazione preoccupò Cartagine che decise di richiamare Annibale in Africa per difendere il proprio territorio dalle incursioni romane. Dopo quindici anni Annibale fu costretto a lasciare l’Italia. Radunò il suo esercito a Capolacinio presso il tempio di Hera Lacinia e partì con i suoi alleati. Molti dei Bretti decisero di non seguire Annibale e vennero trucidati.

Nel  202 a.c. con la battaglia di Zama i romani sconfissero i cartaginesi. Zama segnò la fine della seconda guerra punica.

Fonte: Università della Calabria A.A. 2013/2014 Pietro Marchio.

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