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Articolo in uscita nel numero di Giugno 2020 di: benessererboristico.it

“Gazzetta del Sud” 16 giugno 2020, sezione “brevi” pagina 23.

“Viaggio in Italia” il flash mob digitale del MIBAC con Touring club ed Enit

Articolo in uscita il 24 aprile 2020, sul sito del Ministero per i beni culturali e le attività culturali e per il turismo https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1846995160.html di Ufficio stampa Mibac

Un racconto del Belpaese attraverso antiche e rare carte geografiche. Un altro fine settimana all’insegna della bellezza italiana. Il ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in collaborazione con Enit e Touring Club Italiano propone un nuovo flash mob digitale per mantenere gli italiani a contatto con le meraviglie dei propri territori.

Con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano, la rete dei canali digitali del Mibact condividerà nella giornata di domenica 26 aprile una selezione di antiche e rare carte geografiche delle ricche e incredibili collezioni degli archivi, delle biblioteche e dei musei dello Stato. Un viaggio nelle rappresentazioni dell’Italia nei secoli, ma anche un’occasione per valorizzare e riscoprire i mestieri e le tecniche utilizzate per creare, allora come oggi, le mappe geografiche.

Questo nuovo appuntamento rappresenta la quinta edizione di ‘Art you Ready’, il fash mob digitale che coinvolge gli italiani in eventi sul web durante queste giornate in cui sono costretti a restare a casa.

Ringraziamo il Museo archeologico nazionale di Vibo Valentia “Vito Capialbi” per aver scelto Storia della Calabria e della Sila.


Da un giovane studioso di Petronà un saggio sul Risorgimento in Calabria

Articolo in uscita giorno 20 aprile 2020 sul quotidiano Catanzaroinforma.it https://www.catanzaroinforma.it/arte-e-cultura/2020/04/20/da-un-giovane-studioso-di-petrona-un-saggio-sul-risorgimento-in-calabria/148606/ di Enzo Bubbo

Pietro Marchio, autore di approfondite ricerche storiche su criminalità organizzata e cosche operanti tra catanzarese e crotonese, è laureato in storia e filosofia presso Unical di Cosenza

Se l’etimologia della  parola storia rimanda a indagine oggettiva dei fatti realmente accaduti, Pietro Marchio ha familiarità  con la storia come maestra di vita. Il giovanissimo cittadino di Petronà, appena 27 anni, entra per la prima volta in libreria con il saggio storico “Il Risorgimento in Calabria”, edito da Santelli editore. Tesi, antitesi e sintesi: sono i percorsi battuti dal  suo libro di esordio.

Pietro Marchio  parte dal presupposto che il contributo dei calabresi nella storia nazionale del Risorgimento è stato sempre minimizzato, addirittura dimenticato o  relegato a fenomeni di criminalità e brigantaggio, per poi sottoporre all’attenzione dei lettori aspetti nuovi e inattesi sul ruolo del Mezzogiorno e della Calabria in un periodo storico dominato da falsi miti storici e assediato da un revisionismo che la trattazione confuta attraverso l’indagine storica.

Pietro Marchio, autore di approfondite ricerche storie su criminalità organizzata e cosche operanti tra catanzarese e crotonese, è laureato in storia e filosofia presso Unical di Cosenza e in procinto di laurearsi anche in scienze storiche presso Alma Mater studiorum di Bologna.

Se più indizi, fanno una prova, il novizio scrittore  ha già un curriculum di studente molto brillante che si serve della lettura assidua come mezzo capace di spalancare finestre di conoscenze e opportunità.


Pietro Marchio pubblica saggio su risorgimento in Calabria: prima volta in libreria per studente di Petronà

Articolo in uscita giorno 20 aprile 2020 sul quotidiano IlReventino.it https://www.ilreventino.it/pietro-marchio-pubblica-saggio-su-risorgimento-in-calabria-prima-volta-in-libreria-per-studente-di-petrona/ di Enzo Bubbo

Se l’etimologia della parola storia rimanda a indagine oggettiva dei fatti realmente accaduti, Pietro Marchio ha familiarità con la storia come maestra di vita.

Il giovanissimo cittadino di Petronà, appena 27 anni, entra per la prima volta in libreria con il saggio storico “Il Risorgimento in Calabria”, edito da Santelli editore.

Tesi, antitesi e sintesi: sono i percorsi battuti dal suo libro di esordio.

Pietro Marchio parte dal presupposto che il contributo dei calabresi nella storia nazionale del Risorgimento è stato sempre minimizzato, addirittura dimenticato o relegato a fenomeni di criminalità e brigantaggio, per poi sottoporre all’attenzione dei lettori aspetti nuovi e inattesi sul ruolo del Mezzogiorno e della Calabria in un periodo storico dominato da falsi miti storici e assediato da un revisionismo che la trattazione confuta attraverso l’indagine storica.  Pietro Marchio, autore di approfondite ricerche storiche su criminalità organizzata e cosche operanti tra catanzarese e crotonese, è laureato in storia e filosofia presso Unical di Cosenza e in procinto di laurearsi anche in scienze storiche presso Alma Mater studiorum di Bologna.

Se più indizi, fanno una prova, il novizio scrittore ha già un curriculum di studente molto brillante che si serve della lettura assidua come mezzo capace di spalancare finestre di conoscenze e opportunità.


Pietro Marchio, 26 anni, Petronà (Cz), campo: Isola Capo Rizzuto.

Pubblicato su Lavialibera – anno XII – n.1, Il semestre di Libera contro le mafie.

di Pietro Marchio

Riecheggiava da tempo in me, l’idea di partecipare ad un campo di formazione sui terreni confiscati alle mafie. I motivi potrebbero essere molteplici: forse perché vivere in una terra come la Calabria, terra che amo, in cui si percepisce la presenza della “mala pianta”, stimola in me un forte senso giuridico e di ribellione contro la ‘ndrangheta. È stata una nuova opportunità non solo da un punto di vista pedagogico, capace di coinvolgere giovani da ogni parte d’Italia, ma è stata in grado di rendere me stesso testimone di quello che è accaduto in quei territori. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con persone che hanno subito direttamente la violenza della criminalità organizzata, attraverso la testimonianza di testimoni di giustizia, ex-politici e giornalisti. Di svolgere perlustrazioni culturali nei luoghi storici del crotonese come ad esempio l’area archeologica di Capocolonna dove sorge l’antico tempio dedicato ad Hera Lacinia, nonché importante sito archeologico greco-romano. La visita presso il castello di Punta delle Castella (meglio conosciuto come Le Castella), strategico avamposto militare durante la permanenza di Annibale in Italia. Oltre ad attività culturali ed educative, grazie all’aiuto dei soci della cooperativa Terre Joniche (che gestiscono i beni confiscati in quell’area) ho svolto alcune mansioni lavorative come attività di giardinaggio e manutenzione dei terreni coltivati presso gli spazi del Parco della Cepa, area confiscata aperta al pubblico. Particolare interessante è stato affrontare il tema dell’accoglianza. Grazie alle associazioni presenti a Crotone che lavorano tra Isola e lo stesso capoluogo di provincia, ho avuto la possibilità di conoscere ed ascoltare storie di ragazzi che hanno attraversato il mar Mediterraneo alla ricerca di maggiori opportunità. Infine voglio ringraziare i ragazzi di Libera di Crotone per l’ospitalità riservata e per il lavoro che svolgono con sacrificio e impegno ogni giorno.

Rimane in me, oltre la voglia di tornare, la forza di continuare a perseguire un unico obbiettivo: il cambiamento. Essere in grado, con maggiore consapevolezza, di assumersi le proprie responsabilità dinnanzi al problema della criminalità organizzata. Contribuire ad ostacolare il fenomeno anche solo attraverso semplici gesti quotidiani, consentirà a noi tutti di vivere con maggiore dignità in una terra ricca di tradizioni e memoria come la Calabria.