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Cthulhu, la creazione di un Dio

La fantasia degli scrittori è sempre stata la fonte più florida di immagini e personaggi, che ovviamente possono essere veri o fantastici, o addirittura possono essere veri e vivere situazioni finte o viceversa. Ma le visioni di tali artisti spesso danno origine non solo a personaggi, ma anche a idiomi, così complessi da sembrare quasi veri. Tanti sono gli esempi di autori che non si accontentano di scrivere dei romanzi, ma addirittura fanno nascere delle lingue, come Tolkien, o Marc Okrand e James Doohan, i creatori della lingua Klingon. Ma abbiamo addirittura il caso di uno scrittore che si inventa un Pantheon, dove si troverebbe un sistema di divinità talmente ben definite da sembrare quasi vive e vegete. Stiamo parlando di Howard Philips Lovecraft e della sua creazione, il terribile Cthulhu.

Chi è Cthulhu?

Cthulhu secondo Lovecraft sarebbe una creatura semi divina, aliena e potentissima, arrivato sulla Terra in un tempo in cui l’umanità era ancora ai primordi. Questa entità si troverebbe in una città sommersa, R’Lyeh, nel fondo dell’oceano Pacifico, nei pressi di Pohnpey, in Micronesia. In fondo all’oceano Cthulhu sarebbe vittima di uno stato onirico simile alla morte, in attesa che una congiunzione astrale favorevole lo risvegli, riportandolo all’antico splendore.Cthulhu, secondo gli scritti di Lovecraft, sarebbe una divinità blasfema, assetata di sangue ed adorata da popolazioni selvagge e pazze, dedite a terribili sacrifici umani. Nel racconto del 1928, chiamato Il richiamo di Cthulhu, appare per la prima volta questa divinità, ma secondo lo stesso scrittore americano questa sarebbe stata nominata per la prima volta in un libro inventato, detto Necronomicon, scritto da Abdul Alhazred, il famigeratoArabo pazzo. Secondo Lovecraft, Cthulhu sarebbe il sacerdote dei Grandi Antichi, creature abominevoli venute dalle stelle, che avrebbero creato la città di R’Lyeh, dove nelle rovine sarebbe stato imprigionato Cthulhu, in attesa che le stelle si allineino per sancirne il risveglio. 

Caratteristiche di Cthulhu

Nei racconti di Lovecraft troviamo non solo l’origine di Cthulhu, ma anche le sue caratteristiche fisiche e la descrizione dei suoi smisurati poteri. Secondo lo scrittore statunitense, che ha ricavato tale descrizione da un bassorilievo scolpito da uno scultore reso pazzo dal richiamo dell’essere mostruoso, Cthulhu è un essere dalla forma vagamente antropoide, con la testa flaccida e molliccia come un polpo. La pelle è verdastra, il colore è simile a quello dei cadaveri e l’odore che emana è un concentrato di tutti i miasmi marini. Ha la testa circondata da tentacoli, da cui spuntano degli occhi vacui e senza luce, ha delle ali membranose, simili a quelle dei coleotteri e le braccia hanno dei lunghi artigli. Secondo il mito inventato da Lovecraft, Cthulhu dorme da milioni di anni in fondo all’oceano, ma ogni tanto contatta gli umani tramite dei sogni, che spesso finiscono per far impazzire il malcapitato. Tra gli uomini il culto per Cthulhu è nato in Arabia e da lì si è propagato in tutto il mondo, tanto che i sacerdoti dell’abominevole si narra si siano rifugiati tanti secoli fa tra le montagne della Cina, e qui tramano contro l’umanità. I suoi seguaci sono soliti pregare Cthulhu con litanie e canti senza senso, che lodano la sua condizione di non morto.

Il Richiamo di Cthulhu

Nel racconto di Lovecraft Il richiamo di Cthulhu veniamo a conoscenza di altre informazioni sul mostro, che secondo lo scrittore è un qualcosa che non si può descrivere, è una sorta di montagna che cammina ed inciampa, talmente grande ed orribile che anche le parole sono troppo poche per definirlo. In questo scritto compare la figura del Vecchio Castro, che si definisce seguace di Cthulhu, e spiega la venuta del mostro e dei suoi accoliti. Secondo Castro, Cthulhu e altri esseri divini e mostruosi, chiamati Grandi Antichi, arrivarono sulla Terra milioni di anni fa per dominarla, ma una congiunzione astrale sfavorevole li ha fatti sprofondare nell’oceano, dove ora riposano in attesa che un’altra congiunzione astrale li risvegli. Castro spiega che, quando i Grandi Antichi e Cthulhu si risveglieranno, la Terra e l’intero universo vivranno una nuova fase, un’epoca in cui queste divinità insegneranno agli uomini un nuovo modo di vivere, di urlare e di uccidere. Il mondo diventerà quindi un posto dove gli uomini impareranno a vivere senza legge e senza morale, dove saranno liberi da ogni preconcetto e morale religiosa, e la Terra vivrà una sorta di nuovo olocausto, dove essa brucerà libera e felice.

Gli Cthulhi, la progenie del Dio

Insieme a Cthulhu e agli altri Grandi Antichi, arrivarono sulla Terra una numerosa progenie di Cthulhi, o aiutanti di Cthulhu, che sono molto simili al loro Dio, ma sono per così dire “attivi”, cioè non sono dormienti. Questi esseri, di cui non sappiamo precisamente la loro funzione, sarebbero le “forze d’elité” di Cthulhu, che quando sarà il tempo propizio, combatteranno per portare avanti la gloria di Cthulhu. Avendo gli stessi caratteri del Dio, questi “mini Cthulhu” sono molti potenti, hanno però dei colori meno vividi di Cthulhu e non hanno tutti gli attributi che invece presenta il loro sovrano, come per esempio gli occhi sui tentacoli o gli speroni sulle mani. Gli Cthulhi hanno costruito la citta di R’Lyeh, che poi è affondata nell’oceano, portando con sé Cthulhu e i suoi seguaci. Altri Cthulhi invece si sarebbero salvati dall’affondamento ed ora sarebbero nascosti in aree remote del nostro pianeta, dove aspettano con ansia il risveglio del loro Signore.

Il mondo di Lovecraft e fortuna del mito

Il mondo che descrive Lovecraft è un mondo cupo e triste, dove l’umanità vive la sua inutile vita inconsapevole del fatto che ci siano tante divinità spaventose che potrebbero svegliarsi da un momento all’altro e portare alla morte il pianeta. È una visione del mondo sicuramente triste, ma che era comune a molti scrittori dell’epoca che vedevano come il genere umano si fosse abbruttito con guerre e violenze di ogni genere. Probabilmente la sua visione di un mondo in continuo pericolo a causa di Cthulhu e dei Grandi Antichi non è poi tanto diversa dal mondo descritto per esempio da Vonnegut nel celeberrimo Mattatoio n°5. Lovecraft è stato accusato per decenni di razzismo e di antisemitismo, ma per leggere bene il pensiero di questo personaggio è bene contestualizzare storicamente il periodo in cui lo scrittore vive. Le sue posizioni ritenute razziste ed elitiste sono purtroppo comuni a centinaia di migliaia di uomini vissuti in quel periodo storico, ma ad onore del vero va detto che Lovecraft odiava ogni forma di dittatura, odiava le violenze che avvenivano in Germania nei confronti degli ebrei e si diceva favorevole ad una forma di governo che incorporava sia elementi propri del capitalismo che del marxismo. La fortuna del mito di Cthulhu e di Lovecraft è stata fortissima, infatti chiunque si accinge a scrivere un racconto di fantascienza o di orrore si ispira, anche inconsciamente, allo scrittore americano. Basti pensare, per concludere, che numerosi gruppi heavy metal si sono ispirati al ciclo di Cthulhu e addirittura i Metallica hanno scritto un brano totalmente strumentale chiamato The Call Of Cthulhu. Persino i Simpson, la popolarissima serie di cartoni animati americani, in occasione della festa di Halloween ha prodotto uno speciale che nelle prime scene vede Cthulhu e Lovecraft impegnati in una partita a carte. Insomma Cthulhu e Lovecraft hanno profondamente influenzato non solo i suoi contemporanei, ma continua ad essere un modello per tutti quegli scrittori che si approcciano al mondo della fantascienza e dell’horror, generi che sono nati proprio per distrarre i lettori dai veri orrori della vita quotidiana, che spesso sono ben più spaventosi di Cthulhu e dei suoi aiutanti.

Giovanni Trotta

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